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Stessa spiaggia, stesso mare. Part.2

luglio 23, 2011

Due ore scarse di macchina, che a quell’ora e con il traffico di allora erano pure troppo ma con il peso delle vetture fare più degli ottanta era impossibile, ed eccoci giunti a Rosolina Mare. Amena e ridente località…ma che stò a dì, era la Jesolo dei poveri ; Rosa Pineta che è una frazione di Rosolina era ed è tutt’oggi più grande e più ricca di servizi ,negozi e iniziative serali; il paese si configurava lungo una strada con una piccola piazza e un unico ingresso alla spiaggia conteso da Due Bagni: il mitico Bagno Belvedere che sapeva di pesce fritto e ghiaccioli misto “bianchetti”(bicchiere di vino bianco per mio papà e mio zio puntuale come la morte alle dieci e mezza del mattino)  e il Bagno Due Mori che sapeva di lusso.Noi andavamo al Belvedere.Designate le stanze,( in realtà già ad aprile ,mese tipico al tempo per prenotare le vacanze, avevamo deciso con chi stare)noi ragazzini già in costume alla partenza con pallone sottobraccio, asciugamani e le borse con i panini alla nutella o burro e zucchero ci avviavamo alla spiaggia.Se il posto potrà sembrarvi un pò sfigato, e un pò lo era,  la spiaggia era fantastica, una profondità di 500 metri, poche file di ombrelloni; cabine azzurre la tagliavano a metà e nella parte retrostante , lontani dagli avventori del Bagno, si svolgevano certe partite di calcio al cardio palma indimenticabili.Io giocavo,ma ero scarso ,ma i miei cugini e mio fratello erano fortissimi. Si vinceva sempre o così mi piace ricordare .A volte anche mio padre giocava con noi, che figata!Il mio posteriore ha disegnato le più grandi piste da biglie della spiaggia, mi sedevo a terra  e poi mi trascinavano fino a fare un circuito piuttosto complicato, le regole se l’inventavano al momento i  miei cugini più grandi però io avevo Moser!

Il pranzo da bravi Italiani si faceva a casa, certe pastasciutte!Al tempo mi chiamavano “ciopetta” che da noi indica una tipica forma di pane con al centro una specie di tappo che io provvedevo sempre a far sparire per primo.Certe gare per fare la doccia, con lo scalda bagno non si scherza ,alla terza doccia l’acqua si faceva già fredda! Con sei ragazzini per casa le regole erano rigide e ferree, si dava tutti una mano: chi preparava la tavola ,chi la spreparava , ma più di tutti si odiava asciugare i piatti! Però si veniva compensati, ad ogni prestazione mio papà da un vasetto di vetro estraeva i famosi gettoni per il telefono che racimolava durante l’anno e che avevano il valore di 200£.Con questi alla sera andavamo nella sala giochi di fronte a casa per qualche partitella a Pac-Man, Space Invaders o a sudare a calcetto magari contro gli stessi avversari della spiaggia.

La domenica mattina non c’era scampo, Messa alla colonia del paese e io, che al tempo credevo, non mi sottraevo al ruolo di chierichetto che segnò ben sei anni della mia pre-adolescenza.Per circa dieci anni siamo andati nello stesso posto ma non con la stessa formazione o meglio, i miei tre cugini più grandi hanno preso altre destinazioni e intanto si andava solidificando il trio composto dal  mio super cugino Dario, mio fratello Nevio ed io che restavo sempre il più piccolo ,”il bocia”.Quante cose cose ho imparato, “spiando”,  da loro!!!Ma questa è un’altra storia.Una storia che indelebile dentro noi ci tiene sempre uniti.

A mio Zio Luigino e a Nevio.  Notte .

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10 commenti leave one →
  1. luglio 24, 2011 9:35 am

    hai fatto il chierichetto fino a quando Don Godenzio, pardon Gaudenzio, non ti ha battezzato?

  2. madscape permalink
    luglio 24, 2011 12:27 pm

    vamos a la playa suonavano le radio a quel tempo ma piu indovinata per le nostre tasche fu no tiengo dinero.ma chi se ne fregava allora del dinero , o delle spiagge vip????sole mare sabbia famiglia amici….nessuna preoccupazione se nn quella di chi stava in porta o chi faceva la palla di sabbia piu resistente…beata innocenza.
    mi hai dato 5 min di bei ricordi.grande!!!!!
    eravamo dei fantozzi al mare. felici pero’.

  3. luglio 24, 2011 12:35 pm

    Fantozziani, con costumini a righe, che tempi , no tiengo dinero era proprio la nostra colonna sonora.sana Saudagi.Ciao Mad

  4. Ferro permalink
    luglio 26, 2011 10:27 am

    Cugino non nascondo che a fine lettura avevo gli occhi lucidi, ricordi indelebili, bei tempi, cazzo quanto ci siamo divertiti insieme! quante storie ci sarebbero da raccontare, Notte ciopetta!

    • luglio 26, 2011 1:23 pm

      E’ stata senza ombra di dubbio tra le esperienze più significative della mia vita.Incancellabile ricordo.Un abbraccio.

  5. Pet.......a permalink
    luglio 26, 2011 7:42 pm

    Ho riso come una pazza da sola e alla fine ho anche pianto. Bei tempi anche perchè sono passati troppo in fretta e allora credevo di avere il mondo in mano. Se devo essere sincera la mia percezione di quelle vacanze è un po’ diversa dalla tua!!! Leggendo ho scoperto che essendo l’unica femmina mi ricordo che asciugavo i piatti e rassettavo (mi facevano sempre scopare!!!!) senza però ricevere il fatidico gettone. Inoltre ero quasi sempre l’ultima a fare la doccia. Mi ricordo che eri spesso tra i piedi con quelle tue ciabattine intrecciate che alcuni anni erano marroni e altri verdi.
    Il massimo della goduria per me in quelle vacanze era andare nel bazar sotto casa (dove tra l’altro mi ricordo c’era un bel ragazzino figlio dei titolari) e andare alla sera a prendere il gelato. La sala giochi non la frequentavo, andavo a vedere i soliti negozi nella piazza rotonda dove c’era la risticceria e alla domenica quando arrivava mio padre si comperava il pesce fritto!!! Mi ricordo poi che si passeggiava fino in fondo al campeggio, oppure ci si metteva sul muretto all’angolo di fronte alla chiesa seduti a guardare gli altri che si trascinavano in passeggiate gustando il gelato e tuo padre votava le belle fighette che passavano facendo incazzare la zia (giustamente).
    Il periodo poi mi sa che era sempre lo stesso, perchè mi ricordo che ogni anno il vangelo era sempre quello del contadino che semina e che gli esce la zizzania o una roba del genere….. poi guardavo fuori dalla finestra…………..ecc. ecc.
    Del ciopeta me lo ricordo benissimo perchè lo raccondo sempre a Giacomo che ti fregavi sempre il bottone della rosetta…..che nervi!!!
    Il panino in spiaggia era mitico chissà perchè poi me lo ricordo buonissimo tua madre ci metteva un sacco di nutella….. se lo sa mio figlio…..
    Ogni anno poi si vaceva la gita giornaliera nel galeone mangiando e bevendo (chi era in età) con i soliti tedeschi che si sbronzavano puntualmente.
    Ora basta….. come allora devo rassettare la cucina!!!
    Insomma, i bei tempi se ne sono andati ma restano sempre nei nostri ricordi…
    TVB Baci, notte

    • luglio 26, 2011 7:55 pm

      anche noi colleghi rimpiangiamo quel periodo, all’epoca non lo conoscevamo ancora.
      ma i bastardi son sempre dietro all’angolo e allora dico la mia….. per fortuna esistono le biciclette da corsa!!!…….scusa fratello ma tu mi hai abbandonato al mio destino in mezzo a una banda di sclerati agitati.

    • luglio 26, 2011 10:23 pm

      Cara cugina ,hai riportato alcuni ricordi che avevo rimosso ,come le ciabatte intrecciate davvero trash, e poi poco prima della pineta non c’era pure una specie di discoteca che dava sulla spiaggia?E’ vero il vangelo era sempre lo stesso, il bazar sulla destra, el’inquilina difronte col costume leopardato? Non li dimenticherò mai.Un abbraccio e grazie di esser passata.

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