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Polvere

settembre 9, 2011

Questa mattina mi son messo a spolverare le mensole del salotto piene di libri che giacciono obliqui, in dormiveglia. Ne sposto alcuni già letti e riletti e in mezzo ai due tomi di Dostoevskij ne spunta uno sottile, magro, esile :” Un amore del nostro tempo ” di Tommaso Landolfi, autore straordinario , dall’italiano perfetto. Sfoglio le pagine per controllare le mie solite varie sottolineature con brevi commenti a margine e mi soffermo su una in particolare :” Le parole, Anna! Non son esse che ci hanno ucciso? Ah perché abbiamo parlato, conoscendo inutili le parole? o, perchè non abbiamo saputo ad esse sostituire…perchè, ecco, non abbiamo saputo, oppure non ci fu dato, vivere invece di parlare?..”

E’ come se si fosse  aperto un ipertesto dove i ricordi universitari milanesi, improvvisamente, sono riaffiorati; che pena avevo dentro in quei lontani purificanti giorni, eppure senza di essi non sarei rinato!

Notte

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8 commenti leave one →
  1. madscape permalink
    settembre 9, 2011 11:49 am

    na trombare mai? ottimo modo x rinascere

  2. settembre 9, 2011 12:38 pm

    erano gli anni novanta, trombare non era di moda ..sai l’aids e compagnia bella..

    • settembre 9, 2011 7:42 pm

      siamo negli anni 2000…. e la figa non è mai passata di moda.

      • settembre 9, 2011 9:05 pm

        la figa non è mai passata di moda per chi c’è la, per chi non c’è la ci sono i cinesi……riescono a copiare pure quella!!

  3. settembre 11, 2011 4:00 pm

    Ho letto tanto di Landolfi, ma questo romanzo manca all’appello. Manca per vari motivi: uno è che non gode di buona fama, si parla di caduta di toni e situazioni, un’immaginario stanco e il tema trattato forse troppo seriamente: un Landolfi atipico, sfocato. Non saprei, per me il miglior Landolfi è quello dei diari, poi ci sono i racconti (in genere direi, di molteplice genere), e infine i romanzi: il migliore è Le due zittelle, anche Cancroregina è grande.
    Forse però, Un amore del nostro tempo merita d’essere letto proprio perché smarcato dalle sue linee dominanti.

    bel post, comunque, ho studiato anche io a Milano…
    ciao

    • settembre 11, 2011 6:03 pm

      anche tu andavi a fighe a milano, ci andavo anch’io ma senza mascherarmi da studente.

    • settembre 11, 2011 9:09 pm

      X Dinamo Rien-va è un libro diario magnifico, le Due Zitelle e Cancroregina, Il mar delle blatte la Spada bellissimi.Un amore del nostro tempo è percorso da una vena poetica disillusa, condita di termini difficili proprio come l’amore che vuol descrivere tra il fratello e la sorella.Più di altri libri s’è voluto cimentare con l’oggi, almeno così mi sembra.
      Grazie del commento e di essere passato, sei il benvenuto.

      • settembre 12, 2011 7:55 am

        Rien va è il mio preferito di Landolfi. hai colto. e mi sa poco che questo Amore del nostro tempo apparirà tra poco accanto agli altri.
        ciao sonnambulo.

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