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Libertà vuol dire..

novembre 26, 2011

Ieri sera si è consumata in quel di Verona una delle tante cene che in questo periodo ci vede insieme ai rappresentanti delle ditte che vendiamo in negozio per gli scambi degli auguri. Solito locale in centro di questa stupenda città, solito cibo tipico veronese fato di pasta al ragù o fegatini da condirsi da soli e poi carrelo dei bolliti e degli arrosti. Verona non ti delude, il cibo nemmeno, Seduto capotavola, alla mia destra avevo Simone e Pietro a sinistra Maurizio( il Camagna), Giuda, Tommaso…Tra le chiacchere confuse da un ottimo Barbera della casa me ne esco con una storia che mi ha visto protagonista una domenica di tanti anni fa a Como. Studiavo a Milano e un amico fotografo mi chiede se potevo accompagnarlo a fare un servizo fotografico a Como, in una villa da paura in riva al lago, c’era da fotografare un’istallazione di transavanguardia artistica concettuale. Ci stò, no ho esami da preparare e a una scampagnata al lago non si può rinunciare.Tutto fila liscio, la giornata è stupenda, il lago , la villa sul lago sono stupende. C’è addirittura un giardino botanico secolare all’interno della villa, con piante arrivate da ogni parte del mondo, li su una panchina conosco una ragazza…Due chiacchere su chi sei o non sei ( e in quel periodo non ero!), gli presento il mio amico fotografo e poi sul far della sera ci invita fuori Como a mangiare in una sagra di quartiere di fine estate. Gli diciamo che siamo senza macchina e che il treno partiva da li a poco.Lei non fa una piega e ci dice: ” Tranquilli vi accompagno io a Milano”Senza esitare saliamo in auto, e ci accomodiamo sulle sedie in paglia attorno a tavolate imbadite di ogni ben-di-Dio, balliamo con con i suoi compaesani che ci trattano come se fossimo amici da sempre e poi in tutta tranquillità ci riaccompagna a Milano. Finisce così, senza averla mai più rivista, senza averla mai più risentita, sparita nel nulla come quel quartiere che tempo dopo siamo tornati a cercare. Che giornata! Quando scegli senza cercare, quando vivi senza calcolare tutto, quando ti lasci soppraffare da un si, quando ti lasci stupire, quando finalmente apri il cuore ma soprattutto la mente e ti lasci sbalordire che sublime sensazione di libertà si riesce a vivere. Come quando vado a correre per le strade di campagna ed è la strada a scegliere il percorso non io.., io ho altro da pensare, io devo respirare, io devo vivere!
Notte.

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20 commenti leave one →
  1. Denis permalink
    novembre 26, 2011 7:33 am

    Parole sante
    Sei forte fratello

  2. madscape permalink
    novembre 26, 2011 8:07 am

    beata e spensierata gioventù.
    se adesso ci ricapita di stare in stazione o ci rapinano o si fermano x darci un buono per la mensa della Caritas.

    • novembre 26, 2011 9:49 pm

      Visto come mi vestivo a Milano, anche allora mi avrebbero offerto un pasto caldo! 🙂

  3. novembre 26, 2011 11:06 am

    belle bellissime le ultime righe! per quanto mi riguarda ” colpita e affondata”

  4. novembre 26, 2011 11:39 am

    certo che da allora di strada ne hai fatta, da milano a verona……. no, all’epoca festeggiavi con ragazze e coca cola, non champagne perchè non c’erano schei (soldi), ieri sera eri con me, un paio di bottiglie e una gran quantità di bolliti, non lamentarti la tua vita è migliorata!!!!

  5. novembre 26, 2011 1:04 pm

    Due o tre indirizzi (trattorie) a bresciani che ogni tanto potrebbero venire a mangiare in quel di Verona?

    • Ricky permalink
      novembre 26, 2011 5:55 pm

      A casa del sonnambulo si mangia bene e si spende poco, a volte anche meno!
      Ieri comunque grande mangiata ad un prezzo fantastico……. Gratis!!!!

    • novembre 26, 2011 9:47 pm

      Quella di ieri sera si chiama Trattoria ” Al Torcolo”, per altri nomi mi attrezzo..

      • novembre 26, 2011 9:47 pm

        OH YESSS

      • novembre 27, 2011 2:57 am

        trattoria? solo di nome, infatti si mangia divinamente bene, ma si spende 50/60 euro……si chiama Torcolo perchè ti spremono per benino…. ma la spesa vale la mangiata……ottima!

  6. novembre 27, 2011 6:38 am

    Da noi in dialetto “torcolo” significa stupido 😉

  7. novembre 27, 2011 10:32 pm

    Che bella storia.

  8. novembre 28, 2011 6:57 am

    Grazie.. 🙂

  9. novembre 28, 2011 9:53 am

    libertà vuol dire………. Lunedi mattina, moglie a fare la spesa, bambini a scuola, mattinata libera dal lavoro e da varie commissioni, ragioniere della banca sistemato, uffici postali sotto controllo………. computer, televisione, libro, tazza del cesso e tazza del caffe, non necessariamente nell’ordine.
    Questo è come l’amaro averna….. il gusto pieno della vita!!!!!!!

  10. Dottordivago permalink
    novembre 28, 2011 4:08 pm

    Doveva essere proprio gentile e simpatica, quella ragazza.
    Ma temo si trattasse di terrificante mucchio di letame, sennò col cazzo che la perdevi di vista…

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