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Coffee break

marzo 2, 2012

Il mio luogo di lavoro ha un pregio , il bar all’interno del negozio; non è molto spazioso ma offre tutto ciò che un bar può offrire: cappuccino divino, brioches decenti, bariste simpatiche , due quotidiani da sbirciare furtivamente, insomma dieci minuti di vera pausa ( non 45 come alla FIAT ). L’unico svantaggio che ha è dato dalla grande vetrata che sta alle spalle e che permette ai titolari di vedere chi si trova al bar in quel momento ma che io sappia, non si sono mai lamentati salvo quando han contato più commessi li che in negozio ma in questo caso ,stupidi i colleghi. Questa mattina verso le undici, una volta ultimata la vendita di un abito ad una coppia fuori di testa che parlavano solo in dialetto veneto stretto, mi sono preso i miei dieci minuti di , in questo caso, stra-meritata pausa. Vado al bar tranquillo, nessun titolare in zona e nemmeno di vedetta ,solo un anziano piegato sulla Gazzetta alle mie spalle, sereno ordino il mio macchiatone. Un secondo più tardi entra di seguito il cliente che avevo appena servito e si affretta a pagarmi la colazione, ringrazio e mi sento in obbligo di fare altre due chiacchiere: “beh, contento della giacca? Guardi farà un figurone… Ma sua moglie dov’è?”
“l’ho lasciata in giro per il negozio ad arrangiarsi perché io non ne posso già più di star qua ( tipico atteggiamento maschile!)”
“ma l’ha lasciata da sola?”.. “No, è in compagnia della mia Carta di Credito”.
Alle nostre spalle il rumore di pagine di giornale sfogliate si ferma e il signore sugli ottanta , voltandosi verso di noi , sentenzia, riferendosi alla moglie del mio cliente,: ” COME MOLARE NA PIEGORA IN TE L’ERBA SPAGNA!! “( che tradotto significa: come lasciare pascolare una pecora in un campo di erba medica… cioè si mangia tutto ).
Ci siamo guardati e poi siamo scoppiati a ridere come dei pazzi perché aveva reso bene l’idea di cosa sarebbe successo una volta alla cassa.
La morale è che queste situazioni mi rendono il lavoro meno pesante e mi permette di continuare a farlo nonostante tutto. Senza risate non si vive , per me è impossibile.
Notte.

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18 commenti leave one →
  1. marzo 3, 2012 3:24 am

    di la verità, anche i tuoi colleghi ti danno un aiutino nel passare allegramente la giornata lavorativa, infatti quando sei in ferie non vedi l’ora di terminarle per tornare tra noi……ops scusa del commento ero convinto di essere nel blog di “Pinocchio”.

    • marzo 3, 2012 7:40 am

      I colleghi sono fonti ispiratrici di cazzate, specialmente uno sabaudo !

      • marzo 3, 2012 7:55 am

        mentre gli austro-ungarici fan girare i coglioni!

      • marzo 3, 2012 8:02 am

        Eh..si scrive la storia a modo suo. Prima regola dell’ordine , il disordine.

        Inviato da iPhone

      • Pisopisello permalink
        marzo 3, 2012 10:17 am

        In alcuni caso l’ordine causa lo scontro tra i neuroni e i fermenti, in Poche parole ‘idee di merda’

  2. Denis permalink
    marzo 3, 2012 7:41 am

    Hola fratello!
    Ogni tanto si trova il profeta……

    • marzo 3, 2012 7:50 am

      Il profeta che indica la via da seguire e le cose da non fare, tipo affidare il bancomat a mani pericolose..

      Inviato da iPhone

  3. marzo 3, 2012 2:13 pm

    ma certamente! cosa sarebbe la vita senza ironia ed autoironia?

  4. maria barberio permalink
    marzo 3, 2012 7:37 pm

    Senza risate o sorrisi la vita sarebbe invivibile. E’ la bacchetta magica che rende tutto più accettabile,

    • marzo 3, 2012 8:02 pm

      È profondamente vero, ridere ridere ancora ora la guerra paura non fa…

      Inviato da iPhone

  5. marzo 4, 2012 10:36 am

    ma quindi sei veneto!! di dove?

    bella storiella comunque, una magnifica metafora! immagino abbia equivalenti in qualsiasi lingua, molto maschilista se vogliamo, ma anche molto realistica.
    infine, è sicuramente vero che momenti come questi rendono la giornata lavorativa molto ma molto più sopportabile, aggiungono quel tocco di simpatia umana che evitano di lasciar passare i giorni in un grigiore insopportabile…

  6. marzo 5, 2012 11:34 am

    Ma per forza. Se il tuo cliente avesse letto Il Sole 24 Ore non si sarebbe messo in una situazione così pericolosa.
    Sono cose che ho detto già da tempo, io!

  7. marzo 6, 2012 11:45 am

    e’ quasi ora che torni, dal bar, stiamo aspettando qualcosa di nuovo…..

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