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GORBY

febbraio 10, 2013

Era la mia prima estate senza lavorare,  la maturità con l’ orale quasi a fine luglio mi aveva impedito di trovarmi un lavoretto stagionale come ero abituato a fare e a dirla tutta, per una volta, l’ idea di passare Agosto senza far niente mi piaceva di brutto.
E così fu. La mattina andavo con gli amici a pescare, o girovagare coi motorini o semplicemente me ne stavo in casa a suonare la chitarra elettrica a volumi altissimi ma il pomeriggio, ah il pomeriggio…alle due eravamo già al bar del ” circolo”al centro di ciò che fu al tempo un parco ippodromo, una specie di Central Park in scala ridotta. Il bar era gestito da Tiziano detto Tizian, il classico “uno di noi”, modi spicci ma grande disponibilità a lasciarci fare gli affari nostri.
Il pomeriggio lo passavamo tra una partita a flipper o a carte tra caffè e sigarette in abbondanza ma spesso la birra si faceva spazio sul tavolino. La piscina comunale si trova a pochi passi e siccome lavoravano degli amici, alternavamo le sedute al bar con qualche bagno e due chiacchiere con le ragazze sempre intente a prendere il sole.
Gli 883 avevano scritto l’ennesima canzonetta estiva, tutto sommato, una certezza in quei anni incerti.
Si tirava sera bighellonando alla grande poi dopo cena si tornava alla base e da li si decideva il da farsi, senza troppa modestia, la notte era dedicata al genere femminile, non c’era compagnia che teneva, la passione va alimentata e al tempo funzionano bene, ma tranquilli prima di andare a dormire, c’era sempre tempo per l’ ultimo bicchiere e l’ ultima sigaretta della staffa.
Tra i nobili frequentatori del bar c’ era pure il mitico Moren, detto anche Ceres, chissà perché? Faceva il muratore e immancabilmente d’ estate si rompeva qualche osso tanto da rimanere a casa giusto quei due mesi centrali.
Moren Ceres aveva due divise, una invernale ed una estiva.
L’invernale era composta da un jeans, un maglione ed un poncho peruviano, quella estiva da un jeans corto e quando dico corto intendo più corto di un bermuda, e una canottiera a spalline strette col giro manica larghissimo, sandali da frate Marlboro rosse morbide sulla destra.una sola vera passione, il cavallo sella americana. Ne possedeva uno e si chiamava Gorby,più che un cavallo un mulo ma per le sue finanze era già tanto e poi gli volevq bene e questo basta.Lo potrei definire un muratore leggermente alcolizzato, con una decisa propensione filosofica intercalata da bestemmie mai troppo pesanti ma utili al fine del discorso. Infatti aveva una personalissima visione del mondo a cui, dopo tre o quattro birre in sua compagnia, aderivo ciecamente. Gli aneddoti si sprecano ma qui ne cito solo due: il primo risale al 96, rientrato dalla stagione a Pantelleria, mi presentai a casa sua di mattino presto omaggiandolo di una bottiglia di passito che gli avevo promesso nonostante la nostra non si poteva considerare una grande amicizia, tutt’altro, buone mosche da bar, tuttalpiú, e non mi lasciò andar via se prima non mi fossi bevuto un bicchiere in compagnia. Alle otto e mezza ero già in balla!
La secoda è leggenda al mio paese: é pomeriggio inoltrato, al bar di Tizian é tempo di spritz, non come la moda di adesso, da noi sono sempre esistiti, Moren arriva e si sistema al bancone e ordina. Tiziano replica dicendogli che se non pagava gli arretrati non gli avrebbe dato niente, ora lo sapevamo tutti che era solo un pretesto per farlo incazzare, Tizian non era quel tipo di persona, ed infatti, Moren si incazzó. Si scostò dal banco e si mise ad urlare davanti a tutti noi e specie a Tizian: ah, la metti così, allora ti dico cosa faccio. Vado a casa e prendo su GORBY e vengo qua e gli dico’ Gorby caga’, e non ancora stufo lo porto in stalla e gli da mangiare del fieno cosicché posso tornare e dirgli ‘GORBY ri-caga’ così si riempie di merda ti è tutto il tuo bar. Poi si volta di spalle, alza la mano destra ingessata (ovviamente) e saluta tutti col suo famigerato “sciao ragà”.
Rimaniamo tutti spiazzati per due minuti buoni e poi scoppiamo ridere alla grande. Da quello che so, Tiziano gli ha abbonato il debito e lui il giorno dopo si è presentato senza problemi al suo posto vicino al bancone.
Grande estate, grande Moren, grande GORBY.
Notte.

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One Comment leave one →
  1. febbraio 12, 2013 3:00 am

    adesso lavori, guadagni una cifra e ti manca il tempo…… rinuncerei volentieri a metà del tuo stipendio pur di tornare ai miei vent’anni, la mia seicento e una ragazza che tu sai………..

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