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Distanze

luglio 30, 2014

Oramai i miei post hanno cadenza mensile, lo ammetto, sono distratto e inconcludente e molto spesso pigro. Le idee e gli argomenti certamente non mancano, la cloaca umana abbonda di nefandezze che una volta sviscerate ti permetterebbero di riscrivere ogni volta un quadro diverso sulla morale che permea il genere umano, va da sé che se ad ogni starnuto si perde una minima dose di olfatto, anche dopo l’ennesima strage una minima dose di pietà sparisce, si è assuefatti, per carità sempre vigili, ma inevitabilmente ti rifugi in te, si è più egoisti nel senso che ci si preoccupa un po’ di più della propria integrità psicologica.
Ora, non mi sento insensibile è che ho capito, ho visto, ho avuto la VISIONE.
Ti affanni, aiuti gli altri come puoi, lo fai per senso civico, educazione, spirito altruista, per senso di colpa ; ti alzi ogni giorno se puoi vai a lavorare, progetti la serata, fai capriole degne di una ginnasta per arrivare a fine mese sperando che tutto vada bene, insegui piccoli e grandi sogni insomma cerchi di vivere come puoi, come sai. Ma la realtà è che il tutto si sviluppa intorno ad uno spazio che con il resto del mondo non c’entra, uno spazio di finta libertà che ti è stato concesso ma governato da dinamiche di interessi che ti sfuggono mentre inzuppi il biscotto nel The caldo  la mattina. Forse va bene così, non è che esista un piano diverso. Sei qui ed ora, questo basta. Ritagliati il tuo spazio che ti è stato concesso e vivilo intensamente fino a che la fortuna sta dalla tua parte, perché non c’è niente che tu possa fare,ad un certo punto non dipende da te, dalle tue capacità, dalle tue conoscenze. La fortuna, il caso sono condottieri invisibili ma determinano spesso a tua insaputa la tua vita. Non ti sottraggono dalla responsabilità di una scelta ma fanno in modo che essa possa avere o meno successo. Non diamoci troppa pena, la vita è così e non c’è niente che tu possa fare.
Notte.

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2 commenti leave one →
  1. maria barberio permalink
    luglio 30, 2014 5:24 pm

    concordo con un ma… siamo su una nave e sia che la cabina sia di prima classe o super economica quando affonda affondano tutti. Certo i ricchi hanno già le scialuppe personalizzate, ma sono sempre cavolini per tutti. Prima che sia troppo tardi dobbiamo riservare una parte del nostro cervello a trovare un modo per ritornare sulla via dell’umanità vivibile, nel rispetto e nella ricerca del benessere

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